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| Libia: traversata del Fezzan 2008/2009 | |
| 8 giorni / 7 notti - partenze di venerdì da Roma (minimo 7 persone) | |
| Questa spedizione in tenda e in fuoristrada è la migliore occasione per conoscere da vicino il cuore dello sterminato Sahara libico, combinazione di caratteristiche naturali ed artistiche eccezionali, come i laghi fra le dune dell'erg di Ubari, le incisioni rupestri dell'uadi Mathendush, le pitture preistoriche nascoste tra le rocce dell'Acacus. Trattamento di pensione completa. [codice FZ] | |
| 1º giorno - dall'Italia a Roma a Tripoli, Sebha o Germa | ![]() |
Arrivo a Tripoli. Nel tardo pomeriggio volo di linea per Sebha. Da qui trasferimento su strada asfaltata attraverso la valle dell'Ajal fino a raggiungere Germa (170 km). Pernottamento in hotel. In alternativa pernottamento in hotel a Sebha. |
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| 2º, 3º e 4º giorno - l'Acacus, erg di Uan Kaza | |
In viaggio verso sud, si segue la strada asfaltata passando da Ubari fino a raggiungere il villaggio di Al Awaynat. Da qui ci si avvicina alle propaggini dell'Acacus settentrionale che poco per volta si svela in tutta la sua bellezza: rocce sedimentarie intersecate da uidian (fiumi), letti disseccati di antiche vie d'acqua, piccole dune caotiche intrecciate, rada vegetazione, brevi pianure nerastre, pareti rocciose erose nella forma più bizzarre, archi pietrificati, creste seghettate, torrioni isolati emergenti dalla sabbia. Non mancano le soste per la visita ad alcuni siti di arte rupestre per ammirare i capolavori del periodo “bovidiano” e quello denominato delle “teste rotonde”. Gli antichi abitanti del Sahara non conoscevano alcuna forma di scrittura ma della loro esistenza e del loro rapporto con il mondo circostante ci hanno lasciato una serie di testimonianza più suggestive e immediate di qualunque opera scritta: migliaia di pitture nei ripari che costituiscono un messaggio visivo ineguagliabile. Ancora più a sud fino al grande arco di Afozzigiar per raggiungere poi le propaggini dell'erg di Uan Kaza. Campi. |
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| 5º e 6º giorno - Uan Kaza, Messak Setaffet, erg di Ubari | ![]() |
Si deve tagliare il lungo e stretto erg, barriera naturale di dune che separa l'Acacus dal Messak Settafet (l'altopiano nero) per raggiungere la piana di Tilemsin e abbordare la falesia del Messak. Qui nei meandri dei fiumi fossili sono state trovate numerose incisioni, testimonianza di un lungo periodo di frequentazione di antiche popolazioni. L'isolato sito di Tiksatin è eccezionale: su alcuni diedri appaiono incisioni di personaggi mascherati, fauna selvaggia e una splendida scena corale da cui emerge la “mungitura”. Si lascia alle spalle il nero della falesia e, dopo aver tagliato la strada asfaltata nei pressi di Germa, si raggiungono i primi profili dell'erg di Ubari. Campi. |
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| 7º giorno - i laghi del Dauada, Sebha, Tripoli | |
Nella propaggine sud dell'erg di Ubari, appaiono dietro le dune, alle spalle di improvvisi filari di palme, dei laghi che punteggiano a sorpresa la sabbia dell'erg. Fino a pochi anni fa erano abitati dai Dauada, che per secoli vissero riparati in questo ambiente nutrendosi di datteri e di piccole larve che si riproducono in certi periodi dell'anno sulla superficie delle acque. Il lago di Mandara è una crosta salata, quello di Umm-el-ma (la madre delle acque) è il più piccolo ma suggestivo. Arrivo all'aeroporto di Sebha e imabrco sul volo di linea per Tripoli. All'arrivo trasferimento in hotel e pernottamento. |
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| 8º giorno - da Tripoli verso l'Italia | |
La mattina trasferimento in aeroporto. Volo per l'Italia. |
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Note
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Quanto costa
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La quota comprende:
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La quota non comprende:
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