![]() | tour operator dal 1977 |
| Libia classica: Cirenaica, Tripolitania e Sahara | |
| 11 giorni / 10 notti - partenze di martedì da Roma (minimo 6 persone) | |
| Un tour in hotel e campo tenda fisso di lusso, con trattamento di pensione completa (esclusa la cena del 4º giorno). [codice CH] | |
| 1º giorno - da Roma a Bengasi | |
Arrivo nel tardo pomeriggio a Bengasi. Trasferimento in città e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento. |
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| 2º giorno - Bengasi, Tolemaide, Apollonia | |
Si parte per Tolemaide una delle città che costituivano l'antica pentapoli cirenaica. Visita del piccolo museo che conserva mosaici e statue di epoca ellenistica e romana. Il sito, sebbene di notevole estensione, è solo parzialmente scavato. La visita avrà come oggetto il ginnasio ellenistico, poi foro romano, e lo straordinario complesso di cisterne sotterranee. Si prosegue verso l'odeon ed il palazzo delle colonne. Dopo Tolemaide la strada sale sulla sommità del gebel Lakhdar (la montagna verde) che costituisce l'ossatura della Cirenaica. Arrivo ad Apollonia, l'odierna Susa, che conserva importanti resti sia di epoca greca che romana (cinta muraria ellenistica, acropoli, teatro greco rifatto dall'imperatore Domiziano, terme), sia bizantina (alcune chiese e un palazzo). Costruita in un ambiente suggestivo, con le colline alle spalle e il mare di fronte, Apollonia fu un porto utilizzato dai Greci sin dall'inizio della colonizzazione. Cena e pernottamento in hotel. |
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| 3º giorno - Cirene, Qsar Libya, Bengasi | |
Le origini di Cirene risalgono a un lontano passato: secondo Erodoto fu fondata da coloni di Thera (Santorini) nel VII secolo a.C. che, su consiglio dell'oracolo di Delfi, partirono alla ricerca di nuove terre per sfuggire ad una terribile siccità. La città legò il suo nome alla ninfa Cirene presente qui, secondo la tradizione, in una fonte sacra che fu inglobata nel grande santuario di Apollo. Nel IV secolo la sua importanza nel Mediterraneo era tale da essere considerata alla pari di Atene e di Roma. La città, molto estesa, è disposta su più terrazze con edifici greci e romani. Nella zona dell'agorà si affacciano molti edifici pubblici, civili e religiosi. Su una collina boscosa le grandiose rovine del tempio di Zeus, il più grande d'Africa in stile dorico, con il colonnato quasi interamente in piedi. Nella parte più bassa della città si colloca l'imponente santuario di Apollo, con la fonte sacra e il tempio più antico di Cirene (VII secolo a.C.). Fuori le cinta si sviluppano le necropoli: i Cirenei onoravano i loro morti edificando diversi tipi di tombe: ipogei scavati nei fianchi delle colline calcaree, cappelle funerarie costruite a imitazione di tempietti, sarcofagi di pietra. Lungo il percorso in direzione di Bengasi, vicino al villaggio di Qsar Libya, si trova una straordinaria e solitaria basilica bizantina il cui pavimento era fregiato con 50 pannelli musivi formanti un affresco di grande bellezza. I mosaici, datati del VI secolo d.C. e ora conservati in un museo, mostrano immagini di animali, scenari nilotici, rappresentazioni di città, tritoni, mostri mitologici e, infine, l'unica rappresentazione dell'imponente faro di Alessandria, una delle sette meraviglie dell'antichità. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento. |
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| 4º giorno - Bengasi, Tripoli, Sabrata, Tripoli | |
Primo volo della mattina per Tripoli. All'arrivo visita del museo archeologico, dell'Arco di Marco Aurelio e della città vecchia. Proseguimento per Sabrata (70 km), insediamento commerciale fenicio che fece parte con Leptis Magna e Oea dell'impero di Cartagine. Divenne città romana nel 46 a.C. con la creazione della provincia d'Africa. Deve la sua fortuna al mare: un approdo precario durante le lunghe navigazioni mediterranee e punto terminale delle rotte terrestri, luogo di arrivo delle carovane provenienti dall'Africa nera che cercavano contatti con i mercanti navigatori ansiosi di mettere le mani sulle ricchezze provenienti da terre che nessuno aveva mai visto. Dal cardo si attraversano i quartieri residenziali, il foro, le basiliche, il tempio di Liber Pater, le terme a mare, per raggiungere il teatro, spettacolare nella sua grandiosità. Lo sfondo è il mare e la scena - su tre piani - si staglia sul cielo: 108 colonne di marmo e granito, capitelli di fatture diverse, due grandi delfini in marmo ai lati del palcoscenico, delicati bassorilievi nei semicerchi del pulpito. Nel pomeriggio rientro a Tripoli. Cena libera. Pernottamento in hotel. |
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| 5º giorno - Tripoli, Leptis Magna, Sebha, Germa | |
A 125 km sulla costa mediterranea a est di Tripoli sorgeva Leptis Magna; in origine emporio fenicio, divenne poi insediamento punico legato a Cartagine e quindi ricca città romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo, fino a quando - alla fine del II d.C. - Settimio Severo volle la sua città natale grande e imponente. È uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell'Africa romana. Nella visita si può seguire il progressivo ampliamento dell'insediamento urbano, dal foro vecchio al quartiere del teatro e del mercato, a quello delle terme di Adriano, fino all'imponente complesso severiano con la basilica giudiziaria e il nuovo foro sul quale svetta il tempio della famiglia imperiale: luoghi di una monumentalità marmorea spinta fino a eccessi barocchi. A sud-est, il grande anfiteatro collegato da imponenti viadotti all'ippodromo situato lungo il bordo del mare: un complesso che poteva contenere oltre 20.000 persone. Ritorno all'aeroporto di Tripoli e proseguimento con volo di linea per Sebha. Trasferimento su strada asfaltata a Germa (170 km). Pernottamento in hotel. |
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| 6º giorno - Germa, Auis | |
Dopo la visita al piccolo e interessante museo di Germa, proseguimento al campo fisso di Auis. Posizionato alle propaggini dell'Acacus settentrionale, il campo è installato in un semicerchio di falesie d'arenaria erose e chiuso da dune di sabbia. Picnic lungo il percorso. Cena e pernottamento al campo. |
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| 7º e 8º giorno - i rilievi dell'Acacus | |
Per ritornare a Germa si sfileranno le dune di Uan Kaza, struttura che si sviluppa tra l'Acacus e il Messak: corridoi sabbiosi, fondi di antichi bacini lacustri, creste affilate. Raggiunta la strada asfaltata la si percorre per circa 200 km in direzione est fino a Ubari e poi a Germa. Picnic a mezzogiorno. Cena e pernottamento in hotel. |
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| 9º giorno - le dune di Uan Kaza-Germa | |
Per ritornare a Germa si sfileranno le dune di Uan Kaza, che si frappongono tra l'Acacus e il Messak: corridoi sabbiosi, fondi di antichi bacini lacustri, creste affilate. Raggiunta la strada asfaltata la si percorre per circa 200 km in direzione est fino a Ubari e poi Germa. Picnic. Cena e pernottamento in hotel. |
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| 10º giorno - i laghi tra le dune, Sebha, Tripoli | ![]() |
Si entra nell'erg di Ubari e dopo aver attraversato un mare di dune che pare senza fine si scoprono improvvisamente una serie di laghi, circondati da vegetazione e palmeti tra cui Umm-el-Maa e Mandara. Una volta erano abitati dai Dauada, che per secoli vissero riparati in questo ambiente straordinario sfruttando le minime risorse disponibili fra cui, datteri e piccole larve che si riproducevano sulle superficie delle acque. Nel pomeriggio arrivo all'aeroporto di Sebha. Imbarco per Tripoli. Trasferimento in città e sistemazione in hotel. |
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| 11º giorno - da Tripoli a Roma | |
La mattina trasferimento in aeroporto. Volo per l'Italia. |
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Note
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Quanto costa
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La quota comprende:
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La quota non comprende:
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